La periferia sotto pressione: quali opportunità per un turismo periurbano sostenibile? Molti ricercatori si interrogano sulla natura della dinamica turistica e sul suo impatto negli ambienti montani, costieri e negli spazi urbani. L'idea di questo lavoro nasce dalla constatazione che pochissimi autori si occupano del turismo negli spazi periferici, luoghi ricchi di conflitti tra usi diversi e tra diverse entità politiche.

Il lavoro, intitolato «Le tourisme durable dans la plaine du Vedeggio - La périphérie sous pression: quelles chances pour le tourisme périurbain durable ?», affronta proprio questa questione nello spazio periurbano di Lugano.

Questo ambito di studio permette di incontrare la maggior parte delle questioni legate al turismo sostenibile. Si tratta in particolare di mettere in evidenza la situazione specifica del Piano del Vedeggio, uno spazio ricco di conflitti che presenta, soprattutto lungo le rive, qualità turistiche interessanti grazie alla diversità dell'offerta che ospita. Per questa ragione lo studio si concentra poi sulla riva del Comune di Agno, dove è possibile verificare concretamente le difficoltà di realizzare un turismo sostenibile in uno spazio periurbano.

 

Problematica

La dinamica turistica

Il turismo è un fenomeno sociale legato all'affermarsi della civiltà industriale, che prende forma nel corso del XVIII secolo. Le trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche che si sono succedute da allora hanno determinato cambiamenti radicali nel consumo turistico: nell'arco di un secolo il turismo è passato da fenomeno elitario a fenomeno di massa. Lo sviluppo rapido di questa industria ha generato conflitti con gli altri settori, in particolare negli spazi soggetti a forti vincoli e negli ambienti sensibili.

Oggi il turismo rappresenta una posta in gioco enorme, con fatturati considerevoli in ambiti diversi come l'alloggio, l'edilizia, i trasporti, l'alimentazione o il tempo libero (Bridel L., 1996). Per la sua influenza intersettoriale, il turismo può svolgere un ruolo importante nell'attuazione dello sviluppo sostenibile, soprattutto nelle regioni in cui costituisce il fondamento principale dell'economia.

In Svizzera il turismo è un settore economico che dalla seconda metà degli anni Novanta attraversa una crisi importante. Le cause di questo calo vanno ricercate principalmente nella globalizzazione del mercato turistico e nella ridefinizione delle destinazioni. In questo contesto di crisi alcune località hanno adottato nuovi modelli di sviluppo, incentrati sulla qualità, l'autenticità e la sostenibilità dell'offerta. Lo slogan dello sviluppo sostenibile si è infatti diffuso in tutti i settori: non sorprende quindi che sia entrato anche nell'industria turistica.

La prima parte della tesi si concentra proprio sul paradigma del turismo sostenibile e sulla sua evoluzione. Si tratta poi di mettere in evidenza gli strumenti e le misure che consentono di tradurre concretamente il concetto.

L'evoluzione dello spazio periurbano: Lugano e il Piano del Vedeggio

Il presente lavoro, intitolato «Le tourisme durable dans la plaine du Vedeggio - La périphérie sous pression: quelles chances pour le tourisme périurbain durable ?», si concentra sulla problematica del turismo in ambiente periurbano e offre così la possibilità di trattare le questioni legate allo sviluppo territoriale della città di Lugano.

In generale si osserva che da una trentina d'anni si sta progressivamente affermando un nuovo regime di urbanizzazione. Caratterizzato dalla trasformazione del rapporto spaziale tra il nucleo urbano dell'agglomerato e le zone suburbane e periurbane, il nuovo regime presenta una forte tendenza alla frammentazione urbana e alla dispersione insediativa. Questa dinamica riflette una ricomposizione delle relazioni tra residenti, pendolari, attività e utenti alla scala dell'agglomerato.

Nell'ottica di uno sviluppo sostenibile della regione di Lugano e del Piano del Vedeggio emergono così problemi di ordine fisico (discontinuità spaziali, eterogeneità), economico (specializzazione funzionale, zonizzazione), sociale (segregazione), ambientale (inquinamento, molestie) e politico (dispersione e moltiplicazione degli attori della gestione e della regolazione urbana).

Questa tesi si interroga in particolare sulla compatibilità tra attività turistica e sviluppo sostenibile in un contesto spaziale caratterizzato da numerosi conflitti nell'uso delle risorse naturali. Agricoltura, turismo, trasporti e commercio sono attività che cercano tutte di difendere le proprie posizioni acquisite. Il Piano del Vedeggio costituisce infatti uno spazio molto prezioso per lo sviluppo di attività industriali e commerciali in prossimità della piazza finanziaria di Lugano. Sullo sfondo emergono inoltre questioni importanti legate alle politiche regionali e ai rapporti tra centro urbano e periferia.

Questa parte della tesi esamina l'evoluzione di tale spazio periurbano, con particolare attenzione ai fattori geografici, demografici e politici che l'hanno determinata. L'analisi si concentra poi sulla dinamica turistica regionale e mette in evidenza i conflitti e i problemi che riguardano questo importante settore economico.

 

Caso di studio: lo spazio rivierasco del Comune di Agno

Come si è visto, il Piano del Vedeggio è uno spazio periurbano ricco di poste in gioco e di conflitti. Nell'ambito di questo studio sarebbe impossibile trattare la totalità di queste questioni. L'analisi si concentra quindi su uno spazio circoscritto, che offre l'occasione di affrontare concretamente le questioni evidenziate nei capitoli precedenti. Il caso di studio riguarda la riva del Comune di Agno, al centro di numerosi progetti per la futura pianificazione del territorio.

In questo contesto si trovano progetti che toccano numerosi ambiti legati al turismo sostenibile: l'accessibilità della località (circonvallazione), gli spostamenti sul posto (pista ciclabile e sentieri lungo le rive), la protezione e la valorizzazione della natura (parco di svago), la conservazione e il miglioramento delle infrastrutture turistiche (stabilimenti balneari, campeggi) e il tempo libero (porto turistico). Le rive del lago sono dunque chiamate a rispondere a quattro esigenze simultanee ma poco compatibili: l'uso permanente a scopo abitativo o economico, l'uso permanente come residenza secondaria, l'uso temporaneo ma molteplice da parte degli utenti di passaggio e l'esclusione di ogni uso umano per preservare l'ambiente naturale sensibile (Bridel L., 1996).

Questa parte presenta i progetti che riguardano lo spazio rivierasco del Comune di Agno, con particolare attenzione a quelli che sostengono la dinamica turistica: la razionalizzazione dei campeggi, l'introduzione della mobilità lenta e il nuovo concetto di accesso pubblico alle rive.

Obiettivo del lavoro e domande di ricerca

L'obiettivo di questa tesi è applicare i principi dello sviluppo turistico sostenibile allo spazio periurbano del Piano del Vedeggio, con l'intento di mettere in evidenza il ruolo degli attori, il consumo delle risorse, i giochi istituzionali e la morfologia urbana. Il caso di studio di Agno permette di illustrare concretamente questi aspetti. Si tratta in particolare di rispondere alle seguenti domande di ricerca:

Q1 – Le attività turistiche attualmente praticate nel Piano del Vedeggio si inseriscono in una prospettiva di sviluppo sostenibile? Quale livello di sostenibilità ha raggiunto il turismo su questo territorio? Sono stati raggiunti i limiti dello sviluppo?

Q2 – Quali opportunità per il turismo periurbano sostenibile? Quali sono le principali risorse di questo spazio? Chi sono gli attori e quali conflitti generano? Come gestire questo insieme eterogeneo di attori, attività ed esigenze su uno spazio limitato?

Q3 – Quali sono i principali limiti delle attuali politiche turistiche e regionali? Come avviare una dinamica turistica sostenibile nello spazio periurbano del Vedeggio e come guidare il cambiamento strategico? Quali misure adottare?

 

Ipotesi

Le ipotesi possono essere suddivise in tre categorie tematiche:

H1 – L'utilizzo e la gestione attuali delle risorse suolo, acqua e aria (rumore incluso) non sono compatibili con la nozione di turismo sostenibile. La dinamica turistica non integra i flussi di visitatori in modo sostenibile. L'offerta turistica è poco attenta alle questioni ambientali e sociali e non prevede un percorso di miglioramento qualitativo dei propri beni e servizi.

H2 – I conflitti d'uso presenti in uno spazio ristretto impediscono un approccio sostenibile nella realizzazione di strutture e servizi turistici. In questo ambito di studio, la principale fragilità del sistema turistico deriva dalla presenza, su un territorio circoscritto, di numerose attività che intendono localizzarsi nella periferia di Lugano. Il numero elevato di conflitti tra gli attori rende molto difficile un approccio sostenibile alla politica turistica, orientata unicamente alla difesa delle posizioni acquisite dagli attori in concorrenza.

H3 – Per coordinare il cambiamento strategico della dinamica turistica è necessario un livello istituzionale regionale più coerente di quello attualmente in vigore. Il Piano del Vedeggio è un territorio in cui le politiche regionali sono mal coordinate e presentano una scarsa coerenza. Le politiche locali incontrano le stesse difficoltà, in particolare nel coordinamento dei diversi piani regolatori comunali.

 

Metodologia

La metodologia dello studio comprende un'analisi documentaria, un supporto analitico statistico, un'analisi sul terreno e una serie di interviste a complemento delle fonti disponibili.

L'analisi documentaria si basa principalmente sulla documentazione dell'associazione dei comuni di montagna Regione Malcantone. Si tratta in particolare di rapporti e studi sulla pianificazione e sui grandi progetti che riguardano il Piano del Vedeggio. Gli altri documenti di rilievo riguardano la definizione del concetto di sostenibilità applicato alla dinamica turistica e le metodologie per la valutazione degli impatti.

Su questa base gli impatti sono classificati secondo la «tabella di identificazione degli impatti» proposta dall'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP, 1990). La tabella consente di costruire una matrice che mette in relazione gli impatti delle attività turistiche con le diverse risorse. Lo studio si concentra poi su un'area più ristretta, dove sulla base della matrice vengono evidenziati gli impatti sulle risorse secondo la teoria dei regimi istituzionali delle risorse naturali (Knoepfel, Kissling-Näf e Varone, 2001).

Le analisi statistiche consentono di evidenziare le principali caratteristiche del territorio considerato e di fornire una base analitica solida per temi specifici. Le variabili riguardano in particolare l'uso del suolo, la demografia e il turismo, con attenzione anche alla loro evoluzione nel territorio considerato.

Per completare l'analisi documentaria e statistica e verificare la pertinenza del lavoro, abbiamo condotto interviste con responsabili locali del turismo e dello sviluppo territoriale in questo ambito spaziale. Abbiamo infine svolto un'analisi sul terreno che ha permesso di completare le fonti, in particolare nella parte dedicata al caso di studio.

Abbiamo scelto di trattare più esempi in uno spazio territoriale circoscritto, una strategia che consente di considerare le principali questioni legate alla dinamica turistica regionale. La scelta dei casi è stata soggettiva e si è basata sulla documentazione disponibile, sulla pertinenza rispetto al tema trattato, sulla loro importanza e sul numero di conflitti potenziali o reali che generano.

 

I limiti del lavoro

I principali limiti di questo lavoro riguardano le risorse considerate nell'analisi, la valutazione quantitativa degli impatti del turismo e la complessità del fenomeno turistico.

Come indicato nelle ipotesi, le risorse oggetto di analisi sono l'acqua, il suolo e l'aria. La risorsa paesaggio non è quindi trattata in modo analitico. La scelta di escludere il paesaggio è legata principalmente alla necessità di circoscrivere il tema. Lo studio della risorsa paesaggio, di grande interesse in questo spazio periurbano, potrebbe costituire l'oggetto di un'altra tesi e permettere così di definire meglio il concetto e le implicazioni del paesaggio sostenibile.

Per quanto riguarda il secondo limite, l'assenza di altri studi di questo tipo non consente di disporre di valori di riferimento per la valutazione quantitativa degli impatti del turismo. La valutazione quantitativa del turismo sostenibile pone logicamente gli stessi problemi metodologici della valutazione dello sviluppo sostenibile. Poiché nell'ambito di questo studio non era possibile affrontare tale problematica, abbiamo realizzato un'analisi qualitativa che ha permesso di formulare una stima soggettiva degli impatti. Occorre inoltre rilevare che la sensibilità dei responsabili del turismo cantonale verso questi temi è molto limitata. Abbiamo quindi incontrato difficoltà nell'individuare le persone coinvolte in questi processi, che avrebbero potuto offrirci una migliore capacità operativa.

La ricerca di indicatori per l'analisi statistica ha posto anche problemi di accesso a serie di dati complete. Le direttive federali sulla protezione dei dati consentono infatti di disporre dei dati solo per i comuni in cui il valore numerico è pari o superiore a tre unità. Nel distretto di Lugano un numero importante di comuni dispone di uno o due esercizi alberghieri, il che rende impossibile l'accesso ai dati sui pernottamenti.

Va infine osservato che la complessità del tema turistico ha inciso anche sulla scelta dei punti da trattare. Sono stati così tralasciati aspetti di grande interesse come la dimensione soggettiva della questione, in particolare la percezione dello spazio e dei conflitti da parte degli attori.

 

Impostazione del lavoro e scale di analisi

Lo studio si articola in tre parti principali. Dopo una parte introduttiva teorica, che illustra i concetti di base utilizzati nelle parti successive, lo studio si concentra sull'analisi del territorio del Vedeggio, con particolare attenzione alla sua evoluzione e alle sue forze motrici. Si tratta in particolare di mettere in evidenza i prodotti e i servizi turistici alla luce dei conflitti d'uso presenti in questo spazio.

Il seguito del lavoro analizza il caso concreto di uno spazio circoscritto, quello della riva del Comune di Agno. L'analisi si sviluppa dunque su tre scale diverse, nelle quali vengono verificate le ipotesi, lo stato e la sostenibilità della dinamica turistica. A livello globale vengono messi in evidenza i concetti del turismo sostenibile. A livello regionale l'analisi si concentra sulla morfologia dello spazio periurbano del Piano del Vedeggio. Infine, a livello locale, lo studio si focalizza sul consumo delle risorse secondo la teoria dei regimi istituzionali delle risorse naturali.

Roland Hochstrasser
Université de Lausanne
2004

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