L'emergenza sanitaria che abbiamo vissuto nell'ultimo biennio ci ha insegnato parecchio su come comunicare e interagire con i numeri, su come questi possano assumere rilevanze variabili in funzione del contesto. Ma anche come sensibilità diverse trasformino radicalmente la loro percezione. I numeri non sono solo cifre, ma presentano spesso implicazioni psicologiche e sociali. Basti pensare a quanti 13 siano stati omessi dalle pulsantiere presenti negli ascensori per capire quanto questi fenomeni possano essere comuni.
- Dettagli
- Visite: 2577
L’Osservatorio culturale del Cantone Ticino ha curato la pubblicazione intitolata Indagine sul volontariato in ambito culturale. Da questa indagine emergono diversi punti utili per capire meglio la distribuzione e l’importanza di questo fenomeno.
- Dettagli
- Visite: 2572
Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), per il tramite della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), comunica che nuovi fondi di archivio si sono aggiunti alla lista delle collezioni accessibili dal portale sàmara. Tra i materiali che è ora possibile consultare, l’utente troverà gli Ex Voto custoditi dal Centro di dialettologia e di etnografia, i testi raccolti dal Centro Biologia Alpina, i documenti del Fondo Leoncavallo, le opere custodite dal Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) e altro ancora. Per iniziare l’esplorazione: samara.ti.ch.
- Dettagli
- Visite: 2179
Chi non ha mai avuto tra le mani uno dei fascicoli originariamente editi dalla Banca del Gottardo, intitolati Laghetti alpini della Svizzera italiana? Avviata nel 1984, la serie ha attirato l'attenzione su questi importanti elementi della geografia alpina grazie a 32 pieghevoli curati da Plinio Grossi e illustrati dai fotografi Ely Riva e Antonio Tabet. Il fascicolo 12, intitolato Tra Piora e Cadlimo, è proprio dedicato alla zona del Ritom: il commento introduttivo si affida a una selezione di descrizioni tratte da opere pubblicate tra il Settecento e il Novecento, come ad esempio i volumi editi dal Club Alpino Italiano, ma anche a firma di autori quali Bartolomeo Varenna, Edoardo Platzhoff-Lejeune, Ermenegildo Pini e Leone De Stoppani. Grazie alla penna di viaggiatori e scrittori locali si possono portare sguardi diversi a paesaggi per certi versi divenuti comuni, una sorta d'antidoto all'assuefazione causata dalla frequentazione abituale.
- Dettagli
- Visite: 2177