Patrimoni culturali accessibili: libertà di muoversi, libertà di leggere il territorio
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Patrimoni culturali accessibili: libertà di muoversi, libertà di leggere il territorio

Il patrimonio culturale, quando reso accessibile e partecipato, può costituire un potente strumento per contrastare disuguaglianze e ingiustizie spaziali. Come sottolineato dalla Convenzione di Faro (Council of Europe, 2005), il patrimonio non è un oggetto neutro da preservare, ma un diritto da esercitare attivamente, capace di generare coesione sociale e catalizzare processi democratici.

Anche in questo settore l'accesso differenziato a spazi culturali, itinerari e rappresentazioni territoriali presenta ancora numerose criticità (barriere fisiche, digitali o simboliche), soprattutto per persone con disabilità fisiche o mentali, anziani e comunità marginalizzate. La geografia culturale ha un ruolo importante nel rilevare queste forme di ingiustizia e nel proporre soluzioni operative che possano manifestare un impatto sociale concreto sul territorio.

L'esperienza della Guida letteraria della Svizzera italiana (GLSI), sviluppata dall'Osservatorio culturale del Cantone Ticino dal 2019, dimostra come il patrimonio immateriale possa essere riattivato attraverso strategie digitali e partecipative. Il progetto ha mappato oltre 3’500 citazioni letterarie, 355 luoghi e 800 autori defunti, che descrivono il territorio, trasformando una risorsa spesso sedimentata e dimenticata in un'esperienza culturale condivisa e accessibile attraverso open data, mappe WMS, pubblicazioni, attività didattiche. Il progetto ha adottato un approccio pratico e partecipativo, combinando tecniche diverse: analisi documentaria condotta con il coinvolgimento di operatori culturali e istituzioni; un’indagine rivolta agli enti locali per individuare luoghi di interesse letterario; processi di verifica editoriale e integrazione dei dati in una mappa letteraria. In un contesto di minoranza linguistica come quello della Svizzera italiana, questa prospettiva assume una particolare rilevanza e mostra nel contempo come gli osservatori culturali possano evolversi da attori passivi a piattaforme dinamiche di partecipazione.

Il progetto LIBERVIE – LIBERtà di muoversi: VIE culturali e letterarie transfrontaliere accessibili e inclusive (Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027) estende questa esperienza introducendo la dimensione dell'accessibilità fisica e digitale come questione centrale per l'analisi delle disuguaglianze territoriali. LIBERVIE opera nelle regioni del Verbano-Cusio-Ossola e del Ticino e coinvolge istituzioni accademiche, amministrazioni pubbliche, musei e organizzazioni turistiche. I partner costituiscono un laboratorio interdisciplinare che affronta la co-progettazione di itinerari culturali che integrano componenti letterarie, barriere architettoniche, sensoriali e cognitive. La partecipazione di persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive, attraversa tutte le fasi: workshop, focus group e verifiche sul campo fanno emergere criticità ignorate dalla pianificazione convenzionale. Tra le missioni di LIBERVIE è stata mantenuta la diffusione di open data, estendo inoltre il perimetro agli strumenti di lavoro open source (piattaforme wikimedia, openstreetmap, umap).

L’estensione del perimetro di riferimento a un’area transfrontaliera evidenzia quanto sia effimero il confine a livello culturale: la mappatura dei patrimoni letterari indica continuità e interazione tra le regioni, in antitesi rispetto a visioni politiche che richiamano valori assoluti rappresentati dalle frontiere.

Roland Hochstrasser
RGS-IBG Annual International Conference, Royal Geographical Society and Imperial College London, London, 1-4 September 2026
https://www.rgs.org/research/annual-international-conference 

 

* LIBERtà di muoversi: VIE culturali e letterarie transfrontaliere accessibili e inclusive: Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” - Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa - DISEI (Novara); Repubblica e Cantone Ticino - Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale - Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS)/ Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU); Distretto Turistico dei Laghi Scrl (Verbano-Cusio-Ossola); Provincia del Verbano-Cusio-Ossola; Unione Lago Maggiore (Verbano-Cusio-Ossola)

https://www.interreg-italiasvizzera.eu/wps/portal/site/interreg-italia-svizzera/DettaglioRedazionale/progetti/progetti-finanziati/libervie 

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