Gli analisti finanziari prevedono che nel 2020 più di un miliardo diindividui saranno collegati in rete e che questa industria varrà più di 1'000 miliardi di dollari. Questi importi rappresentano per noi cifre da capogiro e ci fanno dimenticare, come per magia, gli 8 o 9 miliardi di individui esclusi da questa rivoluzione. Io vedo in questo processo un rischio non trascurabile di 'frattura culturale' della nostra società, in cui i primi acquistano sempre più cultura, gli altri ne vengono invece sempre più esclusi.
Galluzzi, Paolo, e Pietro A Valentino. I formati della memoria: beni culturali e nuove tecnologie alle soglie del terzo millennio. Firenze: Giunti, 1997.
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Senza che ce ne accorgessimo, in un breve intervallo di tempo - quello che ci separa dagli anni settanta del Novecento - è nato un nuovo umano.
Lui o lei non hanno più lo stesso corpo, la stessa speranza di vita, non comunicano più allo stesso modo, non percepiscono più lo stesso mondo, non vivono più nella stessa natura, non abitano più lo stesso spazio.
Nato con la peridurale e con un parto programmato, lui non teme più, grazie alle cure palliative, la stessa morte.
Non avendo più la stessa testa dei genitori, lui o lei apprendono in un altro modo.
Serres, Michel. Non è un mondo per vecchi perché i ragazzi rivoluzionano il sapere. Torino: Bollati Boringhieri, 2013.
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Guardate il mondo intorno a voi: può sembrare un luogo imperturbabile e implacabile, ma non lo è. Con una spinta leggerissima, data al posto giusto, può essere capovolto.
Gladwell, Malcolm [trad di Patrizia Spinato. Il punto critico?: i grandi effetti dei piccoli cambiamenti. Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 2006.
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Come si è detto, l'immagine più diffusa del rapporto tra i giovani e la Rete è quella di maghi dell'uso di Internet, smanettoni abili nel fare qualsiasi cosa, tutti potenziali hacker capaci di penetrare dei siti del Pentagono o in quelli della Banca Mondiale. La realtà è più modesta: l'abilità della maggioranza dei giovani di affrontare in modo efficace il panorama dell'informazione di oggi è piuttosto limitata. Trovano sempre qualcosa quando cercano informazioni, ma non sempre le cose migliori. Sottostimano grandemente l'esigenza di valutare l'affidabilità dei siti web ed esprimono giudizi di credibilità che si basano molto più sul design e sulla presentazione del sito che sui suoi contenuti.
Tonello, Fabrizio. L'età dell'ignoranza è possibile una democrazia senza cultura? Milano: Mondadori, 2012.
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