Sviluppo sostenibile e scuola

 La comunità scientifica e le autorità politiche attribuiscono alla scuola un ruolo essenziale nell'educazione allo sviluppo sostenibile. Come sottolineato nel capitolo 25 del piano di azione approvato a Rio de Janeiro "Gli studenti dovrebbero ricevere una formazione scolastica sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile. I Governi dovrebbero consultare e far partecipare i giovani nelle decisioni che riguardano l’ambiente." Viene inoltre sottolineato come "La loro partecipazione attiva alla protezione dell’ambiente e il loro coinvolgimento nelle scelte su ambiente e sviluppo è decisivo per il successo a lungo termine dell’Agenda 21."

Les défis du tourisme suisse (Le sfide del turismo helvetico)

Sous le titre "Les défis du tourisme suisse - Une nouvelle façon de communiquer dans le marché global" se cachent trois concepts principaux qui seront présents tout au long de ce mémoire : le tourisme, le réseau Internet et la communication commerciale.

Patrimonio materiale e immateriale della Svizzera italiana

Con l’avvento e l’affermarsi delle nuove tecnologie dell’informazione, la condivisione delle collezioni è diventata un aspetto importante per quegli enti che si occupano di conservare e valorizzare i beni culturali. Il Centro di dialettologia e di etnografia (CDE) è attivo in questo settore da diverso tempo e a inizio 2013 aprirà il portale e-cde.ti.ch che darà la possibilità di accedere alla banca-dati di oggetti e immagini. Con l’apertura di questo sito giunge al termine un progetto avviato nel 2003 e che ha portato a tre traguardi complementari e significativi.

Le tourisme durable dans la Plaine du Vedeggio (Il turismo sostenibile nella Piana del Vedeggio)

La périphérie sous pression : quelles chances pour le tourisme périurbain durable ? Beaucoup de chercheurs s’interrogent sur la nature de la dynamique touristique et sur l’impact qu’elle cause aux environnements de montagne, de littoral et sur les espaces urbains. L’idée de ce travail naît du fait que très peu d’auteurs se questionnent sur le tourisme dans l’espace de périphérie, un lieu riche de conflits entre différents usages et entre différentes entités politiques.

Inventari georeferenziati

"L'inventario dei monumenti è atto di conservazione e di protezione affinché una provvida legge possa essere applicata con sicurezza e coerenza" scriveva il Consigliere di Stato Brenno Galli nell'introduzione del primo inventario edito dal Cantone, elaborato nel 1948 da Piero Bianconi e riguardante le tre valli superiori. Realizzato nel quadro della Legge sulla conservazione dei monumenti storici ed artistici del Cantone del 1909, questo primo inventario identifica e descrive gli edifici o i manufatti protetti dallo Stato.

Panorama agro-alimentare del Malcantone

È stato abitato dai romani, dagli etruschi e dai longobardi, comprende zone lacustri e pascoli alpini, si divide tra il verde rigoglioso di colline e di valli inaccessibili. E il Malcantone, una regione che vanta risorse importanti dal punto di vista della produzione alimentare. Le testimonianze sul territorio di questa ricchezza non mancano: magli, mulini, caseifici, nevere, roccoli, alpi, monti sono gli oggetti più frequenti.

Geografia del Malcantone: Invito allo studio delle componenti naturalistiche e paesaggistiche del comprensorio

Nel corso di questi ultimi anni diverse organizzazione attive nel comprensorio del Malcantone hanno avuto modo di lanciare e sviluppare diversi progetti negli ambiti naturalistici e paesaggistici. Il panorama agroalimentare, la via della vite, l’interconnessione delle superfici di compensazione ecologica o ancora l’Agenda 21 regionale ne sono un valido esempio.

La gestione e la diffusione del patrimonio iconografico del Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona: Eredità culturale di un territorio in movimento

In questi ultimi decenni la raccolta di materiale fotografico e audiovisivo ha assunto una nuova e rinnovata importanza anche per il settore museografico, sempre più orientato a una trattazione interdisciplinare e multimediale dei soggetti espositivi. Si tratta nel loro complesso di collezioni che richiedono strumenti, competenze e sensibilità poliedriche, a cavallo tra le scienze umane e aspetti attinenti alla tecnica di produzione, conservazione, gestione e valorizzazione dei fondi.

L'evoluzione delle dinamiche turistiche in Leventina

L’Arco alpino di sviluppa dal Passo di Cadibona (440 m) fino alle porte di Vienna, per una lunghezza di circa 1200 km. La posizione centrale nel continente europeo ha determinato uno sviluppo precoce delle attività commerciali, come testimoniano i numerosi reperti archeologici ritrovati nelle necropoli esplorate in questi ultimi decenni. Le Alpi, con il loro capitale ecologico, storico e culturale, attirano ogni anno circa 120 milioni di visitatori. L’impatto di questi flussi e dei servizi prodotti per la loro gestione è importante, a livello ambientale, economico e sociale.

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